42 sindaci su 76 chiedono lo stato d’emergenza per le strade provinciali

Verbania -

Questa volta è andata. L’assemblea dei sindaci, sia pur dimezzata - 42 sui 76 aventi diritto tra presenti e deleghe – ha votato la delibera di richiesta di stato d’emergenza per le strade del Verbano Cusio Ossola da inviare al presidente del consiglio, Giuseppe Conte; alla Regione Piemonte, e al prefetto Iginio Olita. Il presidente della Provincia, Stefano Costa, l’ha aggiunta solo all’ultimo momento all’ordine del giorno che, inizialmente, prevedeva solo il voto sul consuntivo 2017- Temeva un nuovo flop anche se, in seconda convocazione, il numero legale era inferiore. Alla delibera è allegata la relazione del sindaco di Cannobio, Giandomenico Albertella, sulla statale 34 del Lago Maggiore indicante le 10 frane, con interruzione temporanea della circolazione, cadute in diversi punti del tracciato dal 2000 al 18 marzo 2018, costata la vita al farmacista svizzero Roberto Rigamonti. La delibera cita anche le altre due statali, la 33 del Sempione da Gravellona Toce al confine con il canton Vallese, e la 337 della valle Vigezzo, teatro dell’ultima tragedia a Pasquetta, la morte di due cittadini svizzeri (marito e moglie) diretti al santuario di Re. Strade a rischio, sta scritto nella delibera, di

Il malessere dei sindaci s’è manifestato pure nel voto sul consuntivo approvato con soli 30 voti, 10 le astensioni. Albertella e Rino Porini (delegato dal sindaco di Germagno) non hanno partecipato al voto come avevano fatto, insieme agli altri esponenti di minoranza in consiglio provinciale.

Redazione On Line
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