Abbatte una volpe, cacciatore denunciato

VANZONE CON SAN CARLO -

Contestazione dell’esercizio venatorio in periodo di divieto di caccia, il sequestro dell’animale abbattuto e anche dell’arma usata. Un uomo di 53 anni della valle Anzasca si trova  a dover rispondere di un reato penale, col rischio di vedersi sospeso il porto d’armi.

L’operazione è stata condotta dalla Polizia provinciale che, nonostante la carenza di uomini e mezzi, continua la sua attività anche grazie alle segnalazioni dei cittadini.

Come avvenuto in un paese della valle Anzasca dove, alle 3 di notte, si sono uditi due colpi di arma da fuoco. Gli spari, infatti, sono stati segnalati da alcuni cittadini. Gli agenti della Polizia provinciale hanno subito identificato la località.  Un controllo ha permesso di trovare, sul retro della casa di un cacciatore, delle ‘esche’ per attirare animali selvatici: questo ha insospettito gli agenti che hanno notato anche orme di cervi che probabilmente si avvicinavano alla casa proprio per cercare cibo. Ma è’ durante la perlustrazione che viene rinvenuta, poco distante, una volpe morta. Abbattuta da colpi d’arma da fuoco.  La Polizia ha quindi bussato alla porta della casa del cacciatore che, senza sapere del ritrovamento della volpe, ha ammesso di aver sparato due colpi di fucile. Immediata la contestazione per l’abbattimento dell'animale.

Renato Balducci
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