Cottini: ''I Comuni assenti dicano cosa vogliono fare del Ciss''

DOMODOSSOLA -

Prosegue il lavoro del tavolo tecnico che dovrà decidere il futuro del Ciss Ossola. Infatti il Consorzio ‘’scade’’ a fine dicembre e sul tavolo ci sono due ipotesi: proseguire nella gestione dei servizi sociali con un ente sovra comunale o fondersi con i Ciss di Omegna e Verbania. Un’ipotesi quest’ultima che sembra ormai la meno probabile.

Se n’è parlato nell’assemblea del Consorzio martedì sera, quando il presidente Giorgio Vanni ha illustrato la situazione del Ciss. "I costi crescono e certi servizi potrebbero venir meno – dice . Parlo di servizi che non sarebbero di competenza del Ciss, ma che il consorzio fa’’. Cita il Sap (servizio aiuto alla persona) e il trasporto disabili che assieme costano oltre 337 mila euro. Servizi che potrebbero dunque essere dismessi ‘’Stiamo lavorando per evitare che certi servizi vengano eliminati’’ ha aggiunto Vanni che ha detto che ‘la situazione è sotto controllo anche se è ‘’inspiegabile come la Regione sia sempre in ritardo con i trasferimenti’’.

I sindaci si son detti favorevoli alla prosecuzione dell’esperienza di un Ciss solo ossolano. ‘’Vanno tutelati i dipendenti e gli assistiti’’ dice Alberto Preioni (Borgomezzavalle).  ‘’Il lavoro del tavolo tecnico prosegue – aggiunge  Mauro Tiboni (Varzo) - . Abbiamo sempre garantito i servizi ma occorre fare bene i conti. Al momento non ci sono le condizioni per una unificazione col Cusio e il Verbano e la stessa Regione non ha più fretta di farla’’.

Claudio Cottini (Santa Maria Maggiore) ha parlato di ‘’assemblea molto importante che porta a decidere la vita del Ciss che garantisce servizi di qualità che altri non danno. Ci sono le condizioni per dare continuità al consorzio. Oggi però ci sono alcuni assenti e qualcuno manca ormai da tempo: questi Comuni dicano che intenzioni hanno ed intervengono alla prossima assemblea’’.

Renato Balducci
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