Piano per l'innovazione e la digitalizzazione, per Bussone la pubblica amministrazione è pronta alla sfida

Per il presidente Uncem servono prima di tutto infrastrutture e formazione: “Con i sindaci e tutti gli enti locali puntiamo su coesione e riduzione dei divari nei 'borghi del futuro'"

Roma -

"Uncem condivide la Strategia per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione del Paese, presentata oggi dal Ministro Pisano. Ed è pronta a fare la sua parte con tutta la pubblica amministrazione e il sistema di Enti locali, sui tre grandi pilastri della Strategia: la digitalizzazione della società, l'innovazione del Paese, lo sviluppo sostenibile ed etico . In diversi passaggi della Strategia sono protagonisti i borghi, definiti 'borghi del futuro', nel quadro degli interventi con fondi europei e nazionali, grazie anche alla Strategia degli Smart Villages che la politica di coesione 2021-2027 promuoverà maggiormente dopo le prime sperimentazioni degli ultimi anni". Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.

"Uncem con il Ministro Pisano è convinta si debba accelerare lo switch-off al digitale e il ridisegno dei processi di gestione ed erogazione dei servizi pubblici, oltre che aumentare le competenze nella PA con un percorso forte di formazione -precisa il Presidente dell'Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani-. Riteniamo importantissimo un punto della Strategia, dove si legge che 'L'Italia ha infrastrutture tecnologiche capillari, affidabili, innovative e green. La rete di comunicazione è l’infrastruttura base per lo sviluppo di innovazione e di competenze del Paese. Un'infrastruttura fisica affidabile, sicura e capillare, fatta di fibra, strumenti cloud e tecnologie innovative come il 5G, diventa impulso dello sviluppo economico e digitale del Paese. La reingegnerizzazione delle infrastrutture digitali e l'uso di data center centralizzati permette anche una riduzione drastica del consumo energetico e l'utilizzo di fonti energetiche alternative in ottica di sostenibilità'" .

Uncem chiede al Ministro Pisano, con il Governo e in particolare con i Ministri Pisano e Boccia, di continuare a lavorare potenziando il piano per il 5G e per la banda ultralarga, troppo a rilento in questa fase. "Le infrastrutture abilitanti sono decisive -sottolinea- Vogliamo proseguire a lavorare con Infratel, Open Fiber e le Regioni per attuare fino in fondo il Piano Bul, nonché per portare in tutti i piccoli Comuni e i borghi il 5G. Con le risorse previste in legge di bilancio, si potranno potenziare tralicci e ripetitori per la telefonia mobile come Uncem ha chiesto a ottobre 2019 al Governo e al Parlamento". "Identità digitale, domicilio digitale, Open innovation nella PA si possono fare anche, sopratutto nei 'borghi del futuro' presentati nella Strategia, ma solo con le adeguate infrastrutture di rete, che agevolano flussi di dati e accesso ai servizi- conclude Bussone”.

 


 


 


 


 

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