Presentata a Milano la nuova pentola a pressione della Lagostina

Attualmente dallo stabilimento di Omegna escono annualmente più di 200.000 pentole a pressione: l'obiettivo è raddoppiare la cifra con l'ultima arrivata

milano -

Un evento speciale per un marchio speciale. Sessant'anni fa nasceva, nello stabilimento Lagostina di Omegna, la prima pentola a pressione dell'azienda simbolo del Made in Italy nel settore dei casalinghi. E ieri sera (23 gennaio),a Milano, è stata svelata la nuova pentola a pressione, in un evento mondano cui hanno preso parte diversi big della cucina e due testimonial d'eccezione come Federica Panicucci e Antoninio Canavacciuolo. "Si fondono, è proprio il caso di dirlo -ha sottolineato il direttore dello stabilimento di Omegna Fausto Milanesi- innovazione e tradizione. Il design e la linea non si discostano dalla prima pentola , ma ovviamente tanti aspetti sono cambiati per rimanere al passo con i tempi. La nuova pentola a pressione ha ben sei livelli di sicurezza, si apre e si chiude con un semplice movimento di una sola mano e dunque è adatta ed utilizzabile anche per chi ha delle disabilità. Non solo: è stata studiata per consumare meno gas per arrivare all'ebollizione e dunque anche dal punto di vista energetico è eccezionale".

Attualmente dallo stabilimento di Omegna escono annualmente più di 200.000 pentole a pressione, ma l'obiettivo è di raddoppiare la cifra con l'ultima arrivata in casa Lagostina. "Con la pentola a pressione -ha spiegato lo chef Canavacciuolo- si può fare di tutto: dall'antipasto ai dolci. L'ideale a mio avviso sono le preparazioni con i legumi, ma è perfetta anche per verdure, carni meno nobili e per i dolci. Ed anche per i risotti". Dopo questa frase in sala tutti stupiti: lo chef, con la sua brigata, ha dato però una dimostrazione. "In otto minuti, con questa pentola a pressione, si può preparare un risotto alla milanese". Detto, fatto e sopratutto mangiato, per la fortuna dei commensali.

 

 

 

 

 

 

 

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