Chiudono bar, ristoranti e negozi in Canton Ticino, Locatelli (frontalieri): "Misura necessaria"

Disagi in vista per i frontalieri che rimarranno in Ticino durante la settimana

Canton Ticino -

Una decisione giusta, arrivata però in ritardo. Il Coordinatore dei frontalieri del Vco commenta così la decisione della chiusura in Canton Ticino, a partire dalla mezzanotte e fino al 29 marzo, di tutti gli esercizi legati alla ristorazione e dei negozi, eccezion fatta per quelli che vendono prodotti alimentari e di prima necessità. “Era una decisione nell’aria e si sapeva che prima o poi anche il Canton Ticino si sarebbe dovuto adeguare a queste norme restrittive, per cercare di contenere l’espansione del Coronavirus.  Sinceramente - spiega Antonio Locatelli - penso però che siamo arrivati un po’ tardi ad applicare queste norme. Ora i Ticinesi ed anche i frontalieri che rimarranno in Svizzera per lavoro durante la settimana, dovranno abituarsi a questa nuova situazione, non certo facile e idilliaca perché vengono a mancare molte abitudini della quotidianità. E’ chiaro comunque che era una misura da applicare, e finalmente è stato fatto. L’importante è che questa misura produca l’effetto sperato per arginare il contagio: faccio tanti auguri ai Ticinesi e tutti insieme condividiamo questo nuovo stile di vita per un risultato efficace che risolva al più presto l’emergenza Coronavirus".

 

 

Redazione
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