Grande successo a Malesco per il film "Il cacciatore di anatre"

MALESCO -

“Mi ha fatto piangere, ma mi è piaciuto tantissimo”, è questo il commento catturato mentre scorrevano i titoli di coda, fatto da un ragazzo di 13 anni al suo amichetto, inconsapevoli che lì accanto - nel buio della sala - ci fosse proprio il regista del film “Il cacciatore di anatre”: Egidio Veronesi.  E l’emozione nella sala cinematografica di Malesco, esaurita in ogni ordine di posti, è stata palpabile: anche  per gli adulti qualche lacrima è scivolata sulle guance.

Ciò significa che quando vengono proposti film di spessore culturale, che sanno trasmettere un messaggio e che sanno coinvolgere gli spettatori, tanto da farli immedesimare nei personaggi, il successo è garantito. Tutto questo grazie all’Amministrazione comunale di Malesco, alla Pro loco di Malesco-Finero-Zornasco, all’Ecomuseo di Malesco e al Distretto turistico dei laghi e dei monti, che da parecchi anni confermano la fiducia nel curatore di queste serate: Carlo Migliavacca, sempre impegnato a portare a Malesco “gioielli cinematografici” sia di ordine storico-documentaristici e sia di lungometraggi in prima visione.

Al saluto del sindaco, Enrico Barbazza, e dopo la presentazione del regista e della serata fatta da Migliavacca, il regista Veronesi ha presentato la sua “opera prima” - intesa come lungometraggi - in modo esaustivo; prima della proiezione, la presidente della Pro loco, Stefania Piffero, ha consegnato una targa ricordo a Egidio Veronesi, arrivato a Malesco da Finale Emilia (Modena) con la moglie, quale segno di riconoscenza.

 

Nella foto: Egidio Veronesi (a sinistra) e Migliavacca.

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