Crevola, primo appuntamento con il corso “ADHD: Istruzioni per l’uso parte 2ª”

E' organizzato dall’Associazione Moviment famiglie ADHD VCO ed è rivolto agli insegnanti

CREVOLADOSSOLA -

Anche quest’anno sold out per Il corso di formazione “ADHD: istruzioni per l’uso parte 2ªche è stato organizzato e promosso dall’Associazione Moviment famiglie ADHD VCO, con il contributo della ditta Sebino Antincendio Srl di Madone (BG), in collaborazione con l’I.C. F.lli Casetti di Crevoladossola, con il Centro Studi Erickson di Trento e con il patrocinio gratuito dell’Ufficio Scolastico Provinciale e del Comune di Crevoladossola.

Il Corso è rivolto a tutti gli insegnanti dei tre ordini e gradi di scuola: infanzia , primaria e secondaria di primo grado di tutta la provincia del Verbano Cusio Ossola.

La formazione si svolgerà in quattro giornate a fine novembre presso l’Aula Magna dell’I.C. F.lli Casetti di Crevoladossola e sarà tenuto dall’illustrissimo Professor Fabio Celi di Massa Carrara, specialista in psicologia e in terapia del comportamento, nonché professore a contratto di psicologia dell’handicap e della riabilitazione presso l’Università di Parma e responsabile del laboratorio ausili per disturbi cognitivi e dell’apprendimento dell’Asl di Massa e Carrara. Il Professore illustrerà le differenze tra i vari disturbi del comportamento: ADHD, disturbo oppositivo e provocatorio e disturbo della condotta, nonché l’importante caratteristica dell’impulsività verbale e motoria in questi bambini.

La dottoressa Stefania Campestrini psicologa clinica e formatrice del Centro Studi Erickson si occuperà del ‘Ruolo delle emozioni nei disturbi del comportamento; come aiutare gli adulti a comprendere le emozioni dei bambini e ragazzi; pillole di mindfulness e benefici per insegnanti e alunni’.

Infine la dottoressa Sara Pezzica, psicologa cognitivo comportamentale, dottore di ricerca in psicologia scolastica, Università di Firenze, nonché presidente dell’Associazione italiana AIDAI che tratterà gli argomenti riguardanti il disturbo attentivo, gli strumenti e le strategie operative e personalizzate per alunni con ADHD, nonché il rapporto scuola/famiglia.

La presidente dell’Associazione Moviment, Cinzia Conti, ha più volte ribadito l’importanza di informarsi e formarsi riguardo ad un argomento così poco conosciuto o misconosciuto come l’ADHD: disturbo neurobiologico dell’età evolutiva ad esordio infantile, caratterizzato da marcati, persistenti e maladattivi livelli di inattenzione, impulsività ed iperattività che sono inadeguati rispetto all’età. Si stima che ne risultano affetti all’incirca il 7% della popolazione infantile ed il 4%della popolazione adulta, ma solo una minima parte di essi riceve diagnosi e trattamento. Il bambino è distratto, fatica a concentrarsi, non riesce a portare a termine le azioni intraprese, evita le attività che richiedono attenzione, sforzo, perde oggetti significativi o si dimentica attività importanti. Tende a passare rapidamente da un’attività all’altra, non riesce ad aspettare il proprio turno in situazioni di gioco e/o di gruppo. Ha difficoltà a rispettare le regole, i tempi e gli spazi dei compagni, fa fatica a restare seduto. Con l’aggiunta spesso di tutte le difficoltà relative alle funzioni esecutive quali: memoria di lavoro, pianificazione mentali, inibizione alla risposta, autocontrollo emotivo, ecc o anche problematiche riguardanti l’apprendimento (DSA) o la motricità fine.

Questo disturbo non diminuisce con la crescita, anzi con l’adolescenza può anche peggiorare, poiché la disattenzione e l’impulsività permangono, mentre l’iperattività spesso si interiorizza trasformandosi in ansia, agitazione interiore, desiderio incontrollabile di provare ciò che dà intense emozioni o sensazioni, senza però comprendere il pericolo e le conseguenze di azioni che si stanno per compiere e, gestire questi ragazzi, per genitori ed insegnanti diventa davvero difficile se non si è provveduto per tempo, fin da piccini, con una corretta diagnosi ed un percorso terapeutico di tipo multimodale rivolto al bambino, alla famiglia e a tutti gli adulti che ruotano attorno a quel bambino: scuola, specialisti, ma anche allenatori sportivi, educatori. Purtroppo questo quadro maladattivo se non preso in tempo tenderà a persistere e a peggiorare gravemente in adolescenza e nell’età adulta.

La Presidente continua affermando che il corso è stato organizzato principalmente per le insegnanti, perché questi bambini trascorrono gran parte della loro giornata all’interno delle aule scolastiche, per anni e i loro comportamenti disfunzionali quali: correre per la classe, interrompere continuamente l’insegnante, disturbare i compagni, disobbedire, opporsi nel lavorare, provocare coetanei e adulti, vengono ovviamente mal tollerati nel contesto scuola; vi è ovviamente la tendenza ad escludere il ragazzino dalle attività, a farlo uscire spesso dall’aula, magari con la collaboratrice scolastica, a considerarlo maleducato, ingestibile, insopportabile, tutte situazioni che creano nel ragazzino stesso frustrazione, rabbia, e che lo portano soltanto ad aumentare i suoi comportamenti disfunzionali.

Il corso serve a fornire agli insegnanti strategie e tecniche utili per superare le difficoltà che si incontrano nella gestioni di tali ragazzini e ad aprire mente, occhi e cuore all’accettazione di una così subdola e devastante problematica.

Cinzia Conti, riporta le parole pronunciate dal Prof. Barkley, famoso professore universitario statunitense che ha dedicato la sua vita all’ADHD: ”E’ nostro dovere educare le insegnanti riguardo la serietà di questo disturbo all’interno del sistema educativo, ci sono pochi disturbi così compromettenti nella scuola. L’identificazione ed il trattamento precoce sono essenziali! La scuola deve garantire una formazione sull’ADHD” e aggiunge che le insegnanti hanno un grande potenziale e potere che è quello di sostenere ed aiutare veramente questi fanciulli a diventare adolescenti e poi adulti nella consapevolezza di saper affrontare le loro difficoltà, con la possibilità di vivere una vita migliore; occorre solamente prima saperli accettare e comprendere!

Per informazioni rivolgersi all’indirizzo mail: movimentadhd@libero.it

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