Il Vco è la provincia piemontese meno colpita dal calo dell'export

-0,4% rispetto allo stesso periodo gennaio-marzo del 2019

Verbania -

Le esportazioni nel Vco segnano un -0,4% rispetto allo stesso periodo gennaio-marzo del 2019: il nostro è il territorio piemontese, al momento, meno colpito dal crollo delle vendite. Come spesso accade però servirà monitorare il dato nei prossimi trimestri per vedere il reale impatto che la “chiusura” delle imprese e dei confini ha avuto sulle imprese provinciali. Nel VCO segna una flessione l’export del settore dei metalli, l’unico settore al momento a registrare già una flessione negativa rispetto allo scorso anno.Tiene l’export verso la Svizzera ma è la Germania il primo mercato nel primo trimestre.

Questi in sintesi i risultati che emergono dall’elaborazione della Camera di Commercio del VCO su dati Istat.

A livello nazionale e regionale, seppur con andamenti diversi, la dinamica delle esportazioni, nel primo trimestre 2020 è stata pesantemente condizionata dagli effetti economici che l'emergenza Covid 19 ha avuto sull'export mondiale e italiano nel mese di marzo.

Il dato provinciale registra un andamento meno critico rispetto a quello piemontese (-5,8%) con il picco negativo di Alessandria che sfiora il -20%, penalizzata dal crollo del settore orafo.La performance registrata dalle esportazioni regionali è più debole rispetto a quella riscontrata a livello complessivo nazionale, dove il valore delle esportazioni ha registrato una flessione di circa 2% rispetto ai primi tre mesi del 2019. Meglio del Piemonte anche Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, seppur con andamenti negativi.

Nel dettaglio si registrano nel VCO esportazioni per poco più di 163 milioni di euro, “solo” mezzo milione in meno rispetto ai primi tre mesi del 2019. In calo le importazioni del VCO (-4,8%).

Leader per le vendite all'estero resta il settore dei metalli, che comprende i casalinghi. Si tratta di 44 milioni di euro di prodotto esportato. Le esportazioni di questo settore (27% del totale),sono diminuite rispetto a quanto registrato nei primi tre mesi 2019 (-14,7%). In questo primo trimestre è l’unico settore, tra quelli con maggiore interscambio con l’estero, ad avere un andamento negativo.

Al secondo posto nella “graduatoria” delle esportazioni per gruppi merceologici si conferma il settore articoli in gomma e plastica con un valore di quasi 34 milioni di euro di merce esportata (20% sul totale),che registra un aumento del 18,8%.

Segue il comparto della fabbricazione di macchinari (16% del totale export con un aumento del 3%) con un valore di poco inferiore a 27 milioni di euro.

In aumento anche le esportazioni prodotti chimici (+13% rispetto ai primi tre mesi del 2019),con circa 19 milioni di export prodotto, è comunque da segnalare che questo comparto ha andamenti altalenanti spesso collegati alle singole commesse di una sola azienda.

Analizzando la destinazione delle vendite provinciali oltre confine, il principale bacino di vendita è sempre l’Europa in generale, che convoglia quasi l’86% dell’export del VCO: in particolare l’UE 27 post Brexit, assorbe oltre il 65% dell’export del VCO. A livello piemontese circa il 57% di export è rivolto ai paesi UE 27. La quota detenuta nel VCO dall’Unione europea appare in flessione rispetto al 2019 (-2%). A livello di singolo paese di destinazione, la Germania risulta essere il principale mercato per i nostri prodotti (17,4% del totale) con un andamento in linea con quello registrato nei primi tre mesi del 2019.

In aumento dell’11% le esportazioni verso la Svizzera, secondo mercato per l’export provinciale per paesi di destinazione (oltre il 15% delle esportazioni del VCO). In flessione le esportazioni verso la Francia (-15%),che rimane il nostro terzo mercato, 10% del totale export provinciale.

Flessione delle esportazioni verso Regno Unito (-31%) e Paesi Bassi (-32%) che occupano rispettivamente circa il 3% delle esportazioni del VCO. Tra i paesi extra europei cresce l’export verso gli Stati Uniti (+18% con un peso percentuale del 3,6% del totale),raddoppiano le esportazioni verso la Cina che pesa per circa l’1,3% del totale.

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