Industria manifatturiera del Vco in ripresa ma sempre col segno meno

La produzione registra un -4,3% rispetto al secondo trimestre 2019, negativo anche il fatturato, -4,5%. Aspettative in calo

BAVENO -

I dati del terzo trimestre 2020 rimangono negativi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma meno pesantemente rispetto a quanto registrato nel secondo trimestre (i mesi del lockdown forzato).

Del resto la flessione era già iniziata sul finire del 2019, prima ancora dell’emergenza sanitaria che ha portato ai provvedimenti di chiusura per le imprese ed alla “fermata” della produzione.

Nel terzo trimestre 2020 gli indicatori provinciali di produzione e fatturato sono sotto la media piemontese, gli ordinativi sia interni che esteri tornano in media regionale, che comunque continua a segnare anch’essa un andamento critico per tutti gli indicatori economici.

In dettaglio: nel Verbano Cusio Ossola la produzione registra un -4,3% rispetto al secondo trimestre 2019, negativo anche il fatturato, -4,5%. La media regionale registra -2,4% per la produzione e -1,5% per il fatturato. Come evidenziato, il dato è negativo, ma in ripresa se ricordiamo i valori registrati a giugno 2020, negativi di oltre il 20% sia per produzione che per fatturato.

Per quanto riguarda il grado di utilizzo degli impianti nel Verbano Cusio Ossola è al 63% (valore in linea con lo stesso periodo del 2019). Le imprese dichiarano di avere una produzione assicurata per 5 settimane, il valore si attestava a circa 9 nel terzo trimestre 2019.

Nel VCO segno meno anche per i nuovi ordinativi interni (-3%) ed esteri (-3,4%) con il relativo fatturato che segna una flessione del -9,5% rispetto a luglio-settembre 2019. Andamento uguale a livello regionale per gli ordinativi: interni (-3,2%),esteri (-3,4%),performance piemontese migliore per il fatturato estero (-2,5%).

È quanto emerge dall’analisi congiunturale relativa al secondo trimestre 2020 realizzata dalla Camera di Commercio del VCO in collaborazione con Unioncamere Piemonte, che ha interessato un campione di oltre 140 imprese manifatturiere provinciali, per la maggior parte facenti parte della classe dimensionale 0-9 addetti.

Disanima settoriale.

Segno meno per la produzione in tutti i settori oggetto dell’analisi. Il comparto metalmeccanico è il solo che registra un valore sopra la media provinciale (-2,4%). All’interno del settore metalmeccanico, il comparto della produzione metalli (che contiene il cluster dei casalinghi) fa registrare -2% per produzione. Ancora in affanno il settore chimico -13%.

Andamento identico per il fatturato: i comparti industriali vanno da -1,4% del comparto metalmeccanico a -13% del chimico.

Negativi i nuovi ordinativi interni per tutti i maggiori settori: metalmeccanico (-1,9%),produzione di metalli (-2,4%) e prodotti chimici (-6,6%). Il tessile si sta riportando sui dati pre-pandemia con un -0,6% rispetto al terzo trimestre 2019.

Ordinativiesteri: il risultato totale è -3,4%, il settore metalmeccanico registra stabilità rispetto allo stesso periodo del 2019, -0,1%, al suo interno il comparto metalli flette del 2%. Anche il settore chimico registra un -2%. Dimezzati invece gli ordinativi dall’estero per il settore tessile.

Aspettative degli operatori per il terzo trimestre 2020

In peggioramento le aspettative degli imprenditori del nostro territorio per l’ultima parte dell’anno rispetto a quanto registrato nella passata rilevazione. Il dato è stato rilevato precedentemente ai dpcm che hanno posto Regione Piemonte in zona rossa per l’emergenza covid, per cui non tiene conto di un sentiment in peggioramento: il comparto manifatturiero non ha subito restrizioni dirette, ma il clima di fiducia dei consumatori è rallentato dall’incertezza della situazione nazionale e internazionale.

Il saldo ottimisti-pessimisti registra saldi decisamente negativi per tutti gli indicatori.

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