Inferno, purgatorio e paradiso. Nuovo appuntamento con Coccodrilli

DOMODOSSOLA -

Quasi sempre, il ricorso alle droghe nasconde un disagio, un malessere, una emulazione, una ricerca di piacere. Ci si droga per star bene, per aumentare le proprie prestazioni, da quelle sessuali a quelle intellettuali; ci si droga per combattere il dolore, sia fisico sia mentale. Persino nello sport il doping è presente, e non solo nei segmenti professionistici. Sono molti i dilettanti, gli amatori sportivi che ricorrono al doping.


Anche fumare è drogarsi, anche bere è drogarsi.

Possiamo persino ritenere che le droghe, in particolare l'alcol, almeno per noi occidentali, siano le nostre compagne, le nostre medicine, il nostro nutrimento.

Eppure la droga fa male. Fa male il tabacco, l'alcol, l'eroina, la cocaina e molte altre sostanze di cui l'uomo molto spesso abusa.

In effetti, è sempre l'eccesso il nostro nemico, e il suo opposto, la moderazione, il nostro alleato. Ma l'arte della moderazione, del giusto equilibrio, è difficile. Lo è particolarmente in tutte quelle civiltà ove il "no" è poco praticato, e il permissivismo, altrimenti, è esagerato, facile, quasi consigliato.

Potrà sembrare paradossale, ma conviene dire che le sostanze psicotrope, dalla cannabis alla cocaina, pure e farmacologicamente "titolate", a parte le conseguenti e note dipendenze, non producono i devastanti effetti provocati dalle stesse sostanze acquistate nei mercati illegali degli stupefacenti.

Ciò vale per l’eroina, la cocaina, la cannabis.

Queste affermazioni, ben note al mondo accademico, a partire dal nuovo millennio, sono state divulgate dal grande Veronesi: l’uso di tali sostanze non uccide, almeno relativamente alla cannabis. Uccidono, invece le droghe vendute per strada, dai pusher, dai delinquenti.

Le implicazioni sociali di questi commerci sono enormi, lo sono per le famiglie, lo sono per la società.

Nel nostro Paese i Sert sono stati pensati a tale scopo. La risposta della società italiana, insieme ad altre strutture di recupero, è l’assistenza e l’aiuto per le tossicodipendenze, dal tabacco, all’alcol, alle altre droghe. Tale assistenza passa in particolare per i vari Sert presenti sul territorio nazionale.

Non solo, ai Sert si ricorre, stando al Nuovo codice della strada, art. 186 , per “Guida sotto l'influenza dell'alcool”, e, a seguito dell’art. 187, per “Guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti”.

Per venire al nostro territorio, alla nostra provincia, attualmente circa mille persone sono seguite nei tre Sert dell’Asl VCO. Ma le previsioni, purtroppo, sono a favore di un ulteriore incremento.
Tra questi assistiti, circa il 35-40% sono alcolisti, il 25% eroinomani ed il 35-40% fa uso regolare di cocaina. Conviene aggiungere che questi dati non sono da intendere in modo assoluto, poiché uno stesso soggetto può fare un uso “multiplo” di sostanze psicotrope, ricorrendo ora alla cannabis, ora alla cocaina o all’eroina o all’alcol.

Per quanto riguarda la marijuana, una “Raccomandazione ai medici prescrittori di cannabis”, datata 22 febbraio 2017, è stata inviata di recente a tutti gli operatori interessati. In questo documento si informano i destinatari delle modalità e delle patologie per le quali la somministrazione di cannabis è prevista dal Sistema Sanitario Nazionale.

La cannabis legale è prodotta nello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

Infine, ricordando il dibattito che da anni si è sviluppato sull’uso delle droghe “leggere”, dalla depenalizzazione, alla liberalizzazione, alla legalizzazione, possiamo affermare che una sua eventuale legalizzazione, come ormai sempre più esperti sostengono, oltre che risultare opportuna e conveniente, per molti versi, avrebbe l’indubbio merito di sottrarre al mercato illegale un gran numero di consumatori, giovani in particolare, che spesso, grazie all’ampia “offerta” di tali mercati, si vedono proporre droghe di ben altro tenore tossicologico, con disastrose conseguenze di ritorno.

ROCCO CENTO
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