La Syndial (Eni) fa il punto sui lavori di bonifica di Pieve Vergonte con le Istituzioni

PIEVE VERGONTE -

Come procedono i lavori di bonifica dell’ex area Enichem di Pieve Vergonte? Il punto della situazione è stato fatto oggi pomeriggio nello stabilimento ossolano di Pieve dove la società Syndial ha chiamato a raccolta le istituzioni e gli enti locali per fare il punto sui lavori. Erano presenti i rappresentati dei comuni di Vogogna, Piedimulera e Pieve Vergonte, la Provincia del Vco, la Regione Piemonte e il prefetto, oltre ai sindacati e ad alcuni imprenditori. Si tratta di uno dei più grandi progetti di bonifica in Italia che avrà una durata di 14 anni destinato a cambiare radicalmente l’economia di questa zona.

“Tra personale impegnato e spese di bonifiche - ha detto  Giovanni Milani amministratore delegato della società Syndial - pensiamo di investire qualcosa come 400 milioni di euro in questa zona con il personale che aumenterà in maniera graduale nei prossimi anni”. Attivamente sono 40 le persone impegnate nei cantieri di bonifica  con un coinvolgimento di circa 20 imprese. Il tetto massimo di occupazione dovrebbe toccarsi nel 2020 con  120 persone occupate. Sul protocollo d’intesa per la legalità e la sicurezza ha insistito il prefetto del Vco Iginio Olita. “Un lavoro così importante deve essere continuamente monitorato - ha detto il Prefetto - per evitare infiltrazioni malavitose negli appalti". Tutti hanno concordato nel rispetto dei tempi per evitare maggiori costi. Dopo la conferenza è stata la volta della visita ai cantieri di lavoro dove si procede velocemente con un occhio particolare  alla sicurezza del lavoratore

Antonio Ciurleo
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