Cirio: "Stiamo lavorando ad un 'pacchetto ristori' per la montagna"

"Da fine gennaio pronti con la fase uno della vaccinazione anti Covid"

TORINO -

La questione della stagione invernale continua a tenere banco in politica, sia a livello nazionale che locale. Sul tema è intervenuto nuovamente il governatore Alberto Cirio: "Noi stiamo lavorando a un 'pacchetto montagna' di ristori per i quali incalziamo però anche il Governo".

Così si è espresso, inrtervistato da Rai News, il presidente della Regione Piemonte a proposito delle limitazioni previste dal Dpcm per le località sciistiche. "Avevamo chiesto che ci fosse uguaglianza di trattamento fra i diversi Paese e su questo l'Europa ha tenuto una linea comune. Dobbiamo però fare in modo - ribadisce Cirio - che quello che è il primo prodotto turistico di una regione come la nostra, se viene fermato per ragioni di salute abbia le compensazioni economiche necessarie a supplire quello che rappresenta il 50% del fatturato del mondo della neve, cioè le vacanze di Natale".

Poi Cirio ha parlato di Recovery Fund: "Io rappresento il Piemonte e devo fare gli interessi della mia regione. Quello che a me preme è che le Regioni possano avere uno spazio per quanto riguarda la definizione dei contenuti di questo piano, perché nessuno meglio di chi vive il territorio ne conosce le esigenze".

Per il governatore il piano "non può essere scritto soltanto a Roma e con la sensibilità dei ministeri romani ma dev'essere un piano condiviso a livello territoriale, coi i nostri sindaci, le nostre province e in particolare con le Regioni".

"Abbiamo già presentato il piano per la fase uno, per vaccinare tutto il personale sanitario e tutti gli ospiti delle Rsa e Ra e la consegna è prevista per l'ultima settimana di gennaio'', ha poi confermato Cirio, parlando dell'argomento più sentito dai cittadini. ''Abbiamo già trasferito tutti i dettagli al commissario Arcuri sia per lo stoccaggio del vaccino sia per la distribuzione verso tutte le strutture ospedaliere e le oltre 700 residenze per anziani e siamo già determinati sulla fase due, quella che amplia il raggio agli altri soggetti e per la quale entra in campo ancora più direttamente la competenza regionale".

"Il rispetto della tempistica nella vaccinazione possa essere un elemento fondamentale per scongiurare la fase tre dell'epidemia", ha concluso Cirio.

Redazione Torino
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