Interconnettor: i 5Stelle all'attacco di Borghi

IL PD convoca intanto un conferenza stampa

Vogogna -

DOMODOSSOLA - E’ firmato dal deputato Davide Crippa, dal conigliere regionale Gianpaolo Andrissi e dalle consigliere domesi Monica Corsini e Milena Ragazzini, il duro comunicato col quale il Movimento 5 Stelle, attacca il parlamentare e sindaco di Vogogna, Enrico Borghi, sulla questione dell’Interconnettor.

Le repliche sicuramente giungeranno venerdì, quando nella sede della segreteria provinciale del PD, a Verbania, Borghi, col presidente  della Provincia Stefano Costa e il segretario pro tempore del partito, Rosa Rita Varallo, terranno un conferenza stampa dedicata.  

Intanto, scrivono i "grillini": «Veniamo a conoscenza dalle fonti stampa di come una decina di Comuni del VCO si siano rifiutati di siglare i verbali d’intesa concernenti le ipotesi del tracciato e della collocazione della stazione di conversione del progetto Interconnector -  recita la nota, che prosegue - .

L’unico dei Comuni protagonisti della vicenda a concedere la disponibilità ad una valutazione del progetto è stato quello di Vogogna, piccolo paese di 1.700 abitanti al centro della Val d’Ossola il cui Sindaco è nientepopodimeno che il Deputato del Partito Democratico Enrico Borghi.

Un progetto quello dell’Interconnector che sarebbe forse anche riduttivo definire come scellerato.

Non solo un’opera che sarà devastante per tutto il paesaggio ossolano, ma che ogni anno, insieme agli altri progetti di interconnessione privata con l’estero, è costato ai cittadini italiani tra i 400 e i 500 milioni di euro di rincaro sulle bollette energetiche, per un totale di circa 3 miliardi di euro, a cui sono andati ad aggiungersi altri 2 miliardi di euro che il Pd ha regalato ai privati con la Legge di Stabilita 2016, allungando il periodo di sostegno economico anticipato a fronte di nessun reale risultato energetico.

Per sintetizzare, tramite cordate di imprenditori privati (capitanati da Terna, controllata dallo stato italiano ma di fatto S.p.A.) si stanno realizzando infrastrutture energetiche, appunto i cosiddetti “Interconnector” privati, che vedono coinvolte alcune delle maggiori aziende del nostro Paese che stanno usufruendo di questo “anticipo” da 3 miliardi di euro dallo Stato senza in pratica aver ancora fatto nulla.

Altro tassello interessante riguarda il fatto che su 23 soggetti imprenditoriali ben 13 hanno problemi operativi con tavoli di crisi e cassa integrazione, quindi di fatto non possono essere considerati affidabili.

Ebbene, in un contesto devastante come quello descritto il Sindaco Borghi, pur di salvare e non far naufragare un progetto come quello dell’Interconnector, fortemente sostenuto dal PD, offre di fatto i terreni di propria competenza, facendo forse gli interessi del suo partito più che quelli dei cittadin
i».

 

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