Anche i sindaci di Antrona e Bannio soddisfatti del piano presentato da Poste Italiane per i piccoli comuni

Roma -

I sindaci Claudio Simona di Antrona e Pierfranco Bonfadini di Bannio sono tornati a casa da Roma fiduciosi che le Poste mantengano fede sul piano dei dieci punti presentati dall'Amministratore delegato di Poste italiane Matteo Del Fante. Simona e Bonfadini facevano parte della delegazione di sindaci dell'Ossola che ha partecipato al convegno nazionale delle Poste con i sindaci dei comuni con meno di 5000 abitanti. Sono soddisfatti in particolare del fatto che è stato assicurato che non verranno chiusi uffici postali nei comuni con meno di 5000 abitanti, che le Poste si impegnino a dare un servizio di Tesoreria in collaborazione con la Cassa Depositi e Prestiti e a installare nuovi Postamat. “Già è stata chiusa la filiale della banca -dice Bonfadini - se ci tolgono anche gli uffici postali i nostri paesi di montagna sarebbero destinati a morire. Quindi siamo contenti di queste rassicurazioni”. “L'ufficio postale – dice Claudio Simona – per gli abitanti del nostro comune è un punto di riferimento”. Sia per il Comune di Antrona che di Bannio scade nel 2019 l'accordo con gli istituti bancari per il servizio di tesoreria. Per entrambi i sindaci il fatto che le Poste si impegnino a dare il servizio di Tesoreria ai comuni è una bella prospettiva. Cassa Depositi e Prestiti assicurerà la gestione delle “anticipazioni di cassa” nelle situazioni di temporanea carenza di liquidità. Poste garantirà la gestione di tutte le attività di incasso e pagamento e le verifiche di bilancio.

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