Macugnaga: andrà all’asta l’ex Caserma della Guardia di Finanza

macugnaga -

ScadE mercoledì 31 ottobre il termine ultimo per presentare, alla Direzione Regionale del Demanio a Torino, le offerte d’acquisto per l’immobile sito in centro a Macugnaga, già sede della Caserma della Guardia di Finanza.

Ripercorrendo a ritroso la storia della Guardia di Finanza a Macugnaga partiamo con l’anno della chiusura definitiva della Caserma: 2016. Al tempo erano già rimasti solo gli uomini del Sagf che costituivano una grande ricchezza per Macugnaga e la Valle Anzasca: una media di venticinque interventi all’anno, spesso in condizioni di estrema difficoltà. Oggi gli uomini del Sagf devono arrivare da Domodossola (vedesi l’intervento di ieri nel rio Mondelli).

Già nel 2010 la Guardia di Finanza aveva ridotto gli effettivi richiamando sei finanzieri e il comandante, erano quelli della “tributaria”, destinati ad altre località.

Un tempo c’era anche un distaccamento estivo per il presidio del Passo del Moro, chiuso poi definitivamente.

Fino al 1961, anno di chiusura delle miniere d’oro, la Finanza controllava la produzione aurifera, come contrasto al proliferare dei piccoli "mulinetti" privati, utilizzati abusivamente dai minatori.

Nel 1960 era stata soppressa la brigata di Bannio e i finanzieri restarono solo a Macugnaga.

L’arrivo della Finanza a Macugnaga risale al 1896 e allora il distaccamento dipendeva dalla brigata di Bannio che aveva il comando dell'intera valle Anzasca dove erano localizzate anche altri nuclei operativi, ma erano gli anni del contrabbando, degli spalloni.

La caserma oggi all’asta, prezzo base 335.400 euro, comprende: l’edificio centrale posizionato su due piani, più seminterrato e sottotetto per un totale superiore ai trecento mq. Spazio esterno di 756 mq. comprensivo di autorimessa.

Walter Bettoni
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