Interconnector, Ferraris (Terna): ''Stiamo valutando le richieste del territorio''

DOMODOSSOLA -

‘’E’ necessario progettare le nuove opere con un approccio proattivo di condivisione e ascolto dei territori. L’obiettivo è avere la massima sicurezza, il minimo impatto ambientale possibile e una riduzione dei costi per il sistema’’. Così parla Luigi Ferraris, amministratore delegato e direttore generale di Terna, società che ha predisposto un piano di investimento di 12 miliardi per i prossimi 10 anni. Piano che prevede 19 elettrodotti, tra cui il contestato – in Ossola – Interconnector Svizzera-Italia. Progetto di cui si tornerà a parlare il 10 agosto in un incontro fissato in prefettura a Verbania tra i sindaci della valle e i parlamentari del territorio.

Da tempo molti amministratori ossolani contestano Interconnector, sia per il tracciato degli elettrodotti che per la grande stazione di conversione da costruire in Ossola.

Nell’intervista uscita sul ‘’Corriere della Sera’’ domenica, Ferraris cita proprio Interconnector Svizzera-Italia. ‘’Abbiamo anche riconsiderato progetti già avviati negli anni passati – dice – come Interconenctor Svizzera-Italia, la trasversale Lucana, l’elettrodotto Dolo-Camin, tre importanti opere per le quali stiamo valutando le richieste giunte dai territori interessati e il miglioramento del progetto complessivo’’.

Restiamo dunque in attesa di vedere in quale modo si tradurrà l’attenzione al territorio ossolano da parte di Terna.

Renato Balducci
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