Cittadinanze con inganno, a Macugnaga 'annusarono' che qualcosa non era regolare

Da Santa Maria Maggiore la prima pratica fatta nel luglio 2017 era stata subito segnalata alla questura

macugnaga -

Il sindaco Stefano Corsi e i dipendenti del Comune di  Macugnaga ci avevano visto subito qualcosa di sospetto. Perché diversi brasiliani s’erano rivolti al piccolo comune anzaschino per ottenere la cittadinanza? Una richiesta anomala, fatta su documenti che dovevano provare che avevano avi italiani. Ma a Macugnaga la cosa non è sfuggita e la segnalazione è partita subito agli uffici della Questura. Una prontezza di riflessi che ha messo in mostra altre anomalie. Casi analoghi venivano intanto registrati da altri comuni dell’Ossola, del Cusio e del Verbano.  Da Santa Maria Maggiore la prima pratica fatta nel luglio 2017 era stata subito segnalata alla questura. Così è partita , nel 2017, ‘’Super Santos’’, l’operazione che ha smascherato un giro criminale che induceva all’errore gli uffici dell’anagrafe dei Comuni. I brasiliani, falsi discendenti di italiani emigrati, chiedevano l’iscrizione nei registri e ottenevano poi la cittadinanza italiana. Ed infine il passaporto comunitario. Dai dati forniti dalla Questura, emerge che diversi comuni del VCO sono stati ‘toccati’ dal fenomeno che ha visto in tutto concedere la cittadinanza, non dovuta, a 800 persone originarie del paese carioca. In Ossola i Comuni nei quali si è concentrata l’inchiesta della Polizia - da alcuni di questi erano anche giunte le segnalazioni -  sono Domodossola, Trontano, Piedimulera, Pieve Vergonte, Macugnaga, Calasca Castiglione, Antrona Schoeranco, Anzola d'Ossola, Ornavasso, Premosello, Druogno, Santa Maria Maggiore e Craveggia.

 

Renato Balducci
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