Approvazione della direttiva sull’equilibrio tra lavoro e famiglia

MILANO -

Dal 21 dicembre 2017, data in cui la Commissione europea ha iniziato a lavorare la direttiva  “sull’equilibrio tra lavoro e famiglia”, siamo ora giunti all’approvazione ed alla formalizzazione di un documento vincolante per gli Stati dell’Unione Europea.  Confermata dunque la  “Direttiva per una maggiore trasparenza e prevedibilità sul lavoro” da parte del Consiglio (che è stata votata, dopo una serie di passaggi, nella seduta dell’Europarlamento del 16 aprile 2019),e ora i Paesi Membri – Italia compresa – avranno tre anni di tempo per adeguarsi alle nuove normative apportando, se necessario, le opportune modifiche alla legislazione nazionale vigente.

La nuova normativa porta una ventata d’aria fresca nel complicato mondo dei rapporti fra lavoro e necessità familiari e considera importante il benessere del lavoratore che, conseguentemente, si traduce in migliori performance lavorative.

La Direttiva prevede nuovi diritti minimi e alcune norme specifiche dedicate alle informazioni da fornire ai lavoratori sulle loro condizioni di lavoro, fra cui: limitazione del periodo di prova ad un massimo di sei mesi, condizioni di lavoro più sicure, attività formative gratuite come e se previste dalla normativa secondaria.

Chi lavora per più di tre ore alla settimana (durante 4 settimane, per un totale quindi di 12 ore al mese) potrà accedere ai benefici di questa nuova normativa che obbliga i datori di lavoro ad informare i propri dipendenti, entro un massimo di sette giorni di calendario dal loro primo giorno di lavoro, sugli aspetti essenziali dell’attività fra cui orario, luogo di lavoro, natura delle prestazioni richieste al lavoratore, importo di base iniziale della retribuzione e durata del periodo di ferie retribuite.

RED.
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