La Macchina del tempo: quando i falò erano segno di rivalità

villadossola -

La Macchina del tempo passa questa volta da Villadossola. E si ferma agli Anni Sessanta. L'argomento è i falò, da sempre una tradizione della festa patronale di San Bartolomeo che si svolge a fine agosto. Da decenni è un rito che si ripete, anche se oggi è molto meno sentito da chi lo realizza e dagli stessi quartieri cittadini. Una volta, nel dopoguerra i falò erano un'autentica gara di supremazia tra i rioni, una sfida ''guerreggiata'' sul chi era il migliore.

Ma soprattutto la loro realizzazione seguiva metodologie precise, che poco lasciavano al caso o all'improvvisazione. Vere opere 'studiate' sul posto e realizzate con giorni e giorni di fatica.

La foto - che si è stata data da Valter Romeggio, cioè ''ul barbè dul punt'' -  risale ad almeno 40, 50 anni fa, come lo può capire dalla chiesa a Cristo Risorto che appare sullo sfondo, edificio con la facciata non ancora del tutto completata . Il falò è quello del Rogolo, il rione di Villadossola che sorge sulla riva sinistra dell'Ovesca, tra piazza IV novembre e la chiesa di San Bartolomeo. Zona cittadina  dove la tradizione era quanto sentita come nel rivale rione del Gaggio

Renato Balducci
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