Vittorio Sgarbi a Domodossola per una lectio magistralis

DOMODOSSOLA -

Vittorio Sgarbi sarà per la prima volta a Domodossola, grazie al contributo della Fondazione Ruminelli e alla collaborazione del Comune di Domodossola e di Antonio D'Amico, conservatore dei musei civici del capoluogo ossolano: teatro dell’incontro con il critico d’arte, in programma il 17 ottobre alle ore 18, con ingresso libero, è la Collegiata di Domodossola, che custodisce il capolavoro “San Carlo comunica gli appestati”, opera del 1616 di Tanzio da Varallo. Sgarbi si soffermerà proprio sul profilo del pittore valsesiano, attraverso un appassionante parallelismo con Caravaggio e la pittura di realtà, evidenziando la differenza di vitalità e di energia delle opposte psicologie, tra cieca convinzione e tormentoso dubbio.

In qualità di Presidente del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, partner per la realizzazione della mostra “Balla Boccioni Depero. Costruire lo spazio del futuro”, curata da Antonio D’Amico e allestita a Palazzo San Francesco fino al 3 novembre, Sgarbi discuterà sul ruolo del Futurismo, quale movimento d’arte più importante del Novecento italiano, che aveva dato all’Italia una nuova centralità nell’arte universale.

“Il Futurismo è l’avvertimento di una rivoluzione totale, avvenuta attraverso l’industria, la modernità, la velocità, miti che il Futurismo rappresenta, voltando le spalle al passato, fatto di lentezza, di riflessione, di tradizioni popolari, e ben rappresentato in mostra a Domodossola dagli abiti della tradizione ossolana, di statuaria classica – afferma Vittorio Sgarbi. Con il Futurismo l’Italia torna davanti all’Europa, a Parigi, dove viene pubblicato il Manifesto Futurista di Filippo Tommaso Marinetti, grande come era stata nell’Arte del Rinascimento, del Cinque e del Seicento con Caravaggio e la pittura di realtà; torna insomma a conquistare la sua centralità e la sua universalità. Con Balla, Boccioni, Depero e tutti gli artisti futuristi l’Italia torna al passo con il tempo, diventando come Parigi, dove si sviluppa il Cubismo. Agli inizi del Novecento, Futurismo e Cubismo sono movimenti che indicano come il futuro prenda il posto del passato con la modernità, l’industria, le automobili, la conquista delle città, la luce elettrica. Noi viviamo dunque in una dimensione consacrata dai futuristi”.

“C'è grande orgoglio e soddisfazione per essere riusciti a portare a Domodossola una figura così importante per il mondo della cultura italiana – afferma il Presidente della Fondazione Ruminelli, Antonio Pagani sarà senza dubbio una serata straordinaria. Siamo anche pervasi da un forte sentimento di gratitudine nei confronti di Paola Angela Ruminelli, senza le cui volontà oggi non potremmo accogliere eventi di tale rilevanza: basti pensare al recente e indimenticabile concerto dell'Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova”.

L’incontro con Vittorio Sgarbi è in programma alle ore 18 di giovedì 17 ottobre presso la Collegiata dei Santi Gervaso e Protaso a Domodossola. Al termine della lectio magistralis, Vittorio Sgarbi e il curatore Antonio D'Amico guideranno il pubblico nella visita della mostra “Balla Boccioni Depero. Costruire lo spazio del futuro”, all'interno degli spazi espositivi di Palazzo San Francesco.

All’evento sarà presente anche l’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Vittoria Poggio.
La conferenza delle ore 18 è a ingresso libero, mentre l'ingresso alla mostra con visita guidata prevede un biglietto di € 7,00.

Redazione
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